Uno che mantiene le promesse

Pubblicato 24 marzo 2009 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , , , , , ,

obamaLe promesse si mantengono, altrochè! Quelle elettorali soprattutto! E’ proprio per questo che i governanti vengono eletti, per attuare le loro promesse.

Capita che il messia dei liberal di tutto il mondo, l’uomo nuovo, l’inviato che risolverà i grandi problemi dell’umanità, qualche giorno fa abbia condotto in porto il secondo pesantissimo attacco alla vita. Già pochi giorni dopo il suo insediamento aveva dato un grande aiuto governativo a tutte le organizzazioni che si occupano di aborto (nel senso che lo appoggiano… non quelle che cercano di evitarlo). Ma adesso ha annunciato che, tenendo fede a quanto promesso durante la milionaria campagna elettorale che lo ha portato alla casa bianca, aprirà i rubinetti dei soldi pubblici per tutte le aziende/università/ong che fanno ricerca sulle cellule staminali embrionali. La sottolineatura in questo caso è d’obbligo, in quanto sull’assenza di questa parola spesso, soprattutto nei nostri mass media, si gioca un enorme equivoco. Spesso giornali e tv creano un minestrone di temi delicatissimi e lasciano apparire chi si oppone all’utilizzo di embrioni a scopo di ricerca come un retrogrado nemico del progresso, nonché barbaramente cinico nei confronti degli stessi malati.

Obama prende delle decisioni che in prima analisi potrebbero essere lette semplicemente in chiave anti-Bush, ma che non è difficile ricollegare alle enormi pressioni che riceve da tutte le aziende del settore, le quali, dopo averlo aiutato a raggiungere il posto che occupa, presentano il conto.

Il presidente americano fa una grande confusione tra libertà di scienza, etica, bioetica e religione, contraddicendo se stesso nello stesso discorso: per esempio dicendo che dobbiamo resistere alla “falsa scelta tra la scienza sana e i valori morali”. Ma esattamente 2 minuti e 12 secondi dopo aver pronunciato queste parole, il presidente ha dichiarato che non avrebbe mai permesso “l’uso della clonazione per la riproduzione umana”. E non è forse questa una scelta etica? Questa analisi non è mia, ma di Charles Krauthammer, editorialista del Washington Post e soprattutto membro del consiglio di bioetica del governo statunitense. Uno che, in linea di principio, non è mai stato contrario ai finanziamenti pubblici anche per la ricerca sulle staminali embrionali. Vi consiglio di leggere per intero il suo commento che potete trovare tradotto qui.

Spero solo che almeno una parte di coloro che l’hanno portato in trionfo nell’ultimo anno, possano aprire gli occhi su questa persona e sulla direzione verso la quale sta facendo svoltare il suo paese.

Libertà (?) di scelta

Pubblicato 11 febbraio 2009 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , , , , , ,

Emy, nel suo commento, dice:

Il problema, o meglio la realtà dei fatti é che in Italia c’è una parte laica che ha bisogno che il parlamento le garantisca il diritto di scelta in questo tipo di situazione, adottando un’adeguata legge in merito. La dottrina religiosa é rivolta ai cristiani, le leggi sono rivolte ai cristiani e ai laici. Sta poi ad un cristiano preservare la vita e ad un laico scegliere eventualmente la morte, ma la legge deve garantire la libertà di poter scegliere, il diritto di poter scegliere in base alle proprie convinzioni: lo stato di diritto. Il libero arbitrio é alla base della religione cristiana, la libertà é alla base della vita stessa. La Chiesa può intervenire con un appello al valore della vita che Lei stessa considera sacro e da preservare in tutte le sue forme, ma rimane un appello che, sebbene volto a tutta la comunità, verrà accolto soltanto da quella cristiana. La Chiesa é la madre dei cristiani da un punto di vista pratico (sebbene teoricamente la visione della stessa possa essere estesa ad un concetto più universale) e il Suo appello va ai fedeli in primis. Il giudizio di Dio e della Chiesa su un’eventuale scelta é imprescindibile, ma il diritto a quella scelta deve essere garantito dallo Stato.

scalaPremesso che nel caso di Eluana sia stata commessa un’enorme forzatura di qualunque principio di libertà e scelta, andando a ricostruire la sua volontà a posteriori e sulla base di testimonianze, cosa che qualunque proposta di legge sul testamento biologico non prevede, penso che nel caso più generale non sia possibile decidere, in un momento di salute, cosa voler fare della propria vita in un momento drammatico di infermità. Questo perchè i convincimenti personali e la scala di valori possono cambiare (e cambiano!), le scelte fatte in un determinato momento possono mutare, i percorsi personali possono portare a maturare decisioni diverse. Come sapere se la scelta che una persona compie oggi non possa essere stravolta quando quella stessa persona si troverà in una situazione di bisogno estremo e qualunque barlume di speranza potrà portarla ad attaccarsi tenacemente ad una vita che prima non riteneva “degna di essere vissuta”? Quale libertà si può ravvisare nell’ingabbiare tutta la propria vita in una scelta che è lungi dall’essere pienamente libera, ma che congela la propria visione di un momento, costringendo coloro che ne avranno la terribile responsabilità ad agire contro la nostra persona.

Mi spaventa molto tutto questo affannarsi del mondo politico intorno ad una legge sul “fine vita” (che è solo un eufemismo di bassa lega per dire “morte”), perchè rischia di produrre di fatto una legalizzazione del suicidio assistito di stato, idea che io rigetto dalle fondamenta.

Inoltre, per ciò che riguarda l’insegnamento della Chiesa, non si può dimenticare che anche il legislatore può essere cristiano o comunque può aderire ai principi morali promossi dalla Chiesa e, senza scandalo, è libero di recepire delle indicazioni che, per quanto mi riguarda, considero discendere direttamente dalla legge naturale donata da Dio all’uomo e quindi valida e “buona” per tutti gli uomini, cristiani e non. Una legge che permette alla creautura umana la sua piena realizzazione e la sua felicità. Non è difficile ravvisarne moltissimi esempi nei tanti malati, disabili anche gravissimi, che vivono la loro condizione in pace e sono fari di luce per coloro che li assistono.

Come al solito ogni commento è benvenuto.

La fine e l’inizio

Pubblicato 9 febbraio 2009 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , , ,

eluanaE’ finita! E’ morta questa sera. Ha sofferto? Non ha percepito niente di tutto quello che le è accaduto? Nessuno può dirlo con certezza, ma proprio per questo motivo avrebbe dovuto essere applicato un semplicissimo principio di precauzione: nel dubbio la scelta va a favore della vita. 

Ci sono delle domande che si affastellano nella mia mente: perchè questa pervicacia per ottenere il riconoscimento legale di una scelta presa? Perchè il rifiuto di sottoporla ad esami che avrebbero potuto individuare un’attività cerebrale? Perchè suo padre non ha mai voluto accogliere le testimonianze di tantissimi altri genitori che si trovano nelle sue condizioni e compiono scelte diverse? Perchè accelerare il “protocollo” di sospensione dell’alimentazione proprio mentre il governo si affrettava per impedirlo? Perchè farla morire di fame e sete? Perchè – quest’ultimo interrogativo risulta molto inquietante – l’agonia è durata solo 4 giorni, mentre i medici prevedevano che sarebbe stata più lunga? 

No, non è finita! Questo potrebbe essere solo l’inizio. Anzi, tutto è stato fatto in modo che questo sia l’inizio. Perchè anche il nostro amato paese possa entrare nel novero degli stati “civilizzati” in cui si possa concedere una morte pietosa e dignitosa a chi si vuole. Perchè anche in Italia si possa fare una legge sull’eutanasia. Perchè anche da noi si possa dare la “dolce morte”. E questa battaglia è stata portata avanti da coloro che, una volta vintala, hanno chiesto a gran voce rispetto e silenzio. 

Quello che io ho visto è che una ragazza gravemente disabile è stata uccisa privandola dell’acqua e del cibo. Tutto il resto sono solo chiacchiere e giustificazioni.

Da padre a padre

Pubblicato 9 febbraio 2009 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , , ,

Questo il testo di una lettera (tratta da Il Sussidiario) che il padre di Terry Schiavo indirizza a Beppino Englaro. Da leggere e meditare.

Caro Signor Englaro,

Mi presento: sono Bob Schindler, il padre di Terri (Schindler) Schiavo.

Malgrado noi veniamo da due continenti diversi con differenti culture, abbiamo molte cose in comune. Entrambi siamo padri ed entrambi abbiamo avuto dallo stesso Dio il dono dei figli. Nel mio caso tre. La nascita di Sua figlia e di mia figlia Terri non sono solo accadute, sono state un atto di Dio.

Mi ricordo di quando mia figlia Terri era bambina e di come ero orgoglioso dei commenti della gente su quanto fosse carina. Fui altrettanto orgoglioso quando fece i primi passi e disse le sue prime parole. Lo stesso orgoglio mi ha accompagnato per tutta la sua adolescenza fino a quando è diventata una persona adulta.

Entrambi abbiamo una figlia che ha sofferto gravi danni cerebrali e io so molto bene quali profondi effetti questo può causare alla persona colpita e alla sua famiglia. Entrambi abbiamo fatto esperienza della stessa disgrazia e dello stesso dolore. Tuttavia, vi è una differenza. Sua figlia è ancora viva, la mia non più. Lei ha ancora il controllo sul futuro di Eluana, io non ho potuto far nulla per Terri.

Quando mia figlia Terri subì il trauma cerebrale, le promisi che le avrei fatto avere le cure appropriate. Ho fallito. Ho combattuto senza successo i tribunali e suo marito per poter intervenire nel suo trattamento e riportarla a casa. Ciò non è accaduto e oggi io sono afflitto per il mio fallimento, perché ha portato alla sua morte.

La mia famiglia e io siamo addolorati per la perdita di Terri e io in particolare lo sono per il modo in cui lei è stata messa a morte. È morta per fame e sete.

Questo tipo di morte è crudele e barbarico. I sostenitori dell’eutanasia Le diranno che far morire di fame e di sete una persona con danni cerebrali non causa dolore. Sono stato testimone di questo tipo di esecuzione e posso dire che è falso. È di gran lunga la morte più dolorosa che un essere umano possa sperimentare. Questa è la ragione per cui accade sempre nella più stretta riservatezza, al riparo di testimoni e cineprese.

Se Lei ha intenzione di fare questo a Sua figlia, Le consiglio di prepararsi a come soffrirà. Verrà ridotta a pelle e ossa. Gli occhi usciranno dalle orbite. I suoi denti diventeranno sporgenti in un modo abnorme e i suoi zigomi si ingrandiranno. Non c’è bisogno che Le dica altro, sua figlia soffrirà in un modo incredibile.

Mia figlia sembrava un detenuto di quelli che si vedono nei documentari sui campi di sterminio nazisti. Negli ultimissimi giorni della sua vita, quando chiesi che i media potessero essere testimoni della sua morte, mi fu negato. Non voglio che nessun altro muoia in questo modo.

Dio ha dato a Lei e a me la responsabilità di insegnare principi morali ai nostri figli e di tenerli fuori dalla cattiva strada. Far morire di fame e di sete Sua figlia è lontano da ciò che Dio desidera.

Bob Schindler Sr

La scelta del Colle

Pubblicato 8 febbraio 2009 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , , , ,

napolitano“Qualcuno” una volta disse che «chi salva una vita, salva il mondo intero.» Ed è proprio questa la questione: se per salvare la vita valga o no la pena aggirare imperfezioni burocratico-istituzionali. 

Il nostro presidente Napolitano ha deciso di non firmare il decreto del governo che potrebbe salvare la vita di Eluana. Una scelta che si basa su una serie di eccezioni di tipo giuridico da lui sollevate contro il testo presentato dal governo. Al di là di tali discettazioni che lascio agli specialisti del diritto, mi chiedo come Napolitano possa dire:

Devo inoltre rilevare che rispetto allo sviluppo della discussione parlamentare non è intervenuto nessun fatto nuovo che possa configurarsi come caso straordinario di necessità ed urgenza ai sensi dell’art. 77 della Costituzione se non l’impulso pur comprensibilmente suscitato dalla pubblicità e drammaticità di un singolo caso.

Per il nostro amato presidente è cosi poca cosa salvare una vita? Non ravvisa nessuna necessità ed urgenza? 

Mi ha deluso moltissimo il suo comportamento; questa era l’ultima speranza per Eluana ed il signor Napolitano dovrà fare i conti con la propria coscienza a seguito di questa sua scelta pilatesca. 

Oltre al danno la beffa: il disegno di legge presentato dal governo per impedire che siano tolte nutrizione e idratazione alle persone nelle condizioni di Eluana, potrebbe essere approvato dal parlamento già tra giovedì e venerdì: un paio di giorni troppo tardi per salvarle la vita.

Grazie mille signor presidente.


Una storia diversa

Pubblicato 6 febbraio 2009 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , , , , ,

Oggi vorrei raccontare la storia di Salvatore Crisafulli uno di quelli che ce l’ha fatta.

Nel 2003 Salvatore ha 38 anni e viene investito da un camion mentre guida la sua vespa. Qui inizia il calvario della sua famiglia, perchè Salvatore cade in coma. I suoi familiari si attivano in mille modi per cercare una pur flebile speranza di guarigione: contattano tantissimi centri di riabilitazione in tutta Europa, promuovono appelli ai media e alle autorità finchè non riescono a trovare un ospedale che gli consenta di iniziare una cura riabilitativa.

Qui scoprono che Salvatore è cosciente! Piano piano le cure riescono a riportarlo in contatto con il mondo e dopo due anni di coma Salvatore si risveglia. Oggi riesce a comunicare tramite un computer che interpreta i movimenti dei suoi occhi e racconta che ha sempre sentito tutto quello che accadeva attorno a lui: l’affetto dei suoi e le parole dei medici che non lasciavano speranza.

Questa è solo una delle tante storie di risvegli dal coma che si possono leggere. Tutti raccontano comunque che sentivano e capivano ciò che gli accadeva intorno. Provate ad immaginare solo l’ipotesi che Eluana capisca ciò per cui suo padre ha combattuto tanti anni. Provate a pensare che lei sappia ciò che le stanno facendo.

Per chi è cristiano c’è solo una cosa da fare in questo momento: pregare. Tanto.

L’immagine del silenzio

Pubblicato 6 febbraio 2009 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , ,

lettoOra chiedono il silenzio.

Ora ci vengono a dire «Lasciatela stare», «lasciatela morire», «non ne parliamo più» e la più bella di tutte «Rispettiamola». Ora che la battaglia legale è finita, ora che suo padre ha ottenuto quello che voleva – l’introduzione legale dell’eutanasia nel nostro paese – ora che lei dovrà morire in una lunga ed estenuante agonia, ora possiamo tacere tutti quanti. Fare un passo indietro.

E invece no! E’ questo il momento per parlare e soprattutto è questo il momento per far vedere le immagini di Eluana. Questa ragazza che è stata strappata al suo privato e trascinata nel dibattito pubblico da suo padre, usata come vessillo e come “caso umano” per poter far passare un principio, questa ragazza ora morirà di fame e di sete. Fame e sete! Lentamente! E’ ora di mostrare il risultato di un groviglio di contraddizioni e ipocrisie: «lasciatela morire perchè non soffra più» insieme a «lasciatela morire perchè tanto è come morta. E’ già morta. E non sente niente» e nonostante questo le saranno somministrati antidolorifici e sedativi. Ma come? Se siete sicuri che non senta niente? Se sapete con assoluta certezza che è incosciente? Allora fatela vedere. Lasciate che gli italiani vedano non solo le foto della sua giovinezza, ma possano capire chi è oggi Eluana e come morirà: disidratandosi.

Diritto di morte

Pubblicato 17 dicembre 2008 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , , , , , ,

La chiarezza nell’esprimere le proprie opinioni è sempre accettata e benvenuta. Quando poi questa proviene da una persona che ha responsabilità di governo, risulta ancora più apprezzabile. Mi riferisco al documento diffuso ieri dal ministro Sacconi, in cui si richiama il parere del Comitato nazionale per la bioetica che ricorda che “per giustificare bioeticamente il fondamento e i limiti del diritto alla cura e all’accudimento nei confronti delle persone in Stato Vegetativo persistente va quindi ricordato che ciò che va loro garantito è il sostentamento ordinario di base: la nutrizione e l’idratazione, sia che siano fornite per vie naturali che per vie non naturali o artificiali”.
Si tratta quindi di un segnale chiaro che viene inviato a tutti gli operatori della sanità (ospedali, medici, cliniche, etc…), per ricordare che l’alimentazione e l’idratazione è sempre dovuta, a tutti i malati (tranne semmai quelli terminali). Nel documento si legge, infatti, che “La negazione della nutrizione e dell’alimentazione può configurarsi quindi come una discriminazione fondata su valutazioni circa la qualità della vita di una persona con grave disabilità e in situazione di totale dipendenza.”
Fa piacere sapere che il governo si sbilancia in modo cosi esplicito in un campo politicamente e eticamente controverso come quello del fine vita, e lo fa affermando il diritto di persone gravemente disabili a non essere private del sostentamento vitale.

Nel caso di Eluana Englaro c’è una sentenza della cassazione che, in assenza di una legge specifica, ha ritenuto di poter intervenire autorizzando la prima condanna a morte della storia repubblicana. E’ un fatto di una gravità immensa, che introduce a forza un cosiddetto “diritto” che non fa parte ne del nostro ordinamento giuridico, ne del nostro bagaglio culturale. E’ un altro mattone rimosso dall’argine che ancora ci separa dalla barbarie del permissivismo radical-laicista.

Questo è il primo contributo di questo neonato blog sull’argomento, ne seguiranno altri

Nessuno può farsi cristiano da solo

Pubblicato 11 dicembre 2008 di jacopog
Categorie: Uncategorized

Etichette: , , ,

battesimoBellissima catechesi di Benedetto XVI durante l’udienza di ieri (il testo completo lo trovate qui). Il Papa si sofferma sui sacramenti del battesimo, eucarestia e matrimonio. A me interessa sottolineare una cosa importantissima detta dal santo padre: “Nessun può battezzare se stesso, ha bisogno dell’altro. Nessuno può farsi cristiano da se stesso. Divenire cristiani è un processo passivo. Solo da un altro possiamo essere fatti cristiani. E questo “altro” che ci fa cristiani, ci dà il dono della fede, è in prima istanza la comunità dei credenti, la Chiesa”…”Un cristianesimo autonomo, autoprodotto, è una contraddizione in sé”…”Anche la comunità vive nello stesso processo passivo: solo Cristo può costituire la Chiesa”…”il Battesimo è più che un lavaggio. È morte e risurrezione.”…”Comincia in quel momento realmente una nuova vita. Divenire cristiani è più che un’operazione cosmetica, che aggiungerebbe qualche cosa di bello a un’esistenza già più o meno completa. È un nuovo inizio, è rinascita: morte e risurrezione”

Prendiamo coscienza del dono immenso che abbiamo ricevuto con il battesimo e della responsabilità a cui ci deve portare.

La Croce (parte seconda)

Pubblicato 11 dicembre 2008 di jacopog
Categorie: Uncategorized

croce

Chi sono quelli che non sopportano la vista della Croce? Perchè si battono per eliminarla dagli spazi pubblici, in nome di una malintesa laicità? 
Sono solo gli eredi di una cultura sessantottina che ancora lascia i suoi strascichi? Oppure nei tempi in cui viviamo assistiamo ad un’ulteriore offensiva contro la Chiesa, di cui il sessantotto ed i suoi movimenti erano solo l’avanguardia?
Propendo per la seconda

 ipotesi: fallite le ideologie che hanno portato una generazione a ribellarsi in nome della libertà (quale moloch!), delusi dalla politica, dalle battaglie di liberazione e dal vuoto delle risposte che il mondo propone, questo magma si sta consolidando in contrapposizione ad un nemico comune. E’ la solita battaglia alla quale ogni cristiano è chiamato. Da sempre. La Croce è lo spartiacque della storia dell’umanità. E’ l’interrogativo per eccellenza, di fronte al quale ogni uomo 

è costretto a scegliere il lato su cui schierarsi: C’è chi la stacca dal muro e chi la difende, chi la combatte e chi stringe con essa un’alleanza di salvezza. Anche chi si mostra indifferente in realtà ha operato una scelta di campo: non si può sfuggire al confronto con la Croce.

Ogni commento è benvenuto.


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.